Stai pensando alla separazione e vuoi sapere quanto costa, quanto tempo ci vuole e come funziona al Tribunale di Cassino? In questa guida spieghiamo tutto quello che serve sapere sulla separazione consensuale nel 2026: le tre procedure disponibili, i costi reali e i tempi per ogni opzione.
Cos'è la separazione consensuale
La separazione consensuale è la procedura con cui i coniugi si separano di comune accordo, definendo insieme le condizioni: mantenimento, affidamento dei figli, assegnazione della casa coniugale e divisione dei beni.
A differenza della separazione giudiziale — dove è il giudice a decidere in caso di conflitto — nella consensuale entrambi i coniugi concordano su tutto prima di avviare la procedura.
È la forma più rapida, meno costosa e meno conflittuale di separazione.
Le tre vie per separarsi consensualmente
Dal 2014, in Italia esistono tre modalità per ottenere la separazione consensuale:
- Ricorso in Tribunale — la via tradizionale
- Negoziazione assistita — procedura stragiudiziale tramite avvocati
- Accordo in Comune — davanti all'ufficiale di stato civile
Ognuna ha requisiti, tempi e costi diversi. Vediamoli nel dettaglio.
1. Separazione consensuale in Tribunale
È la procedura classica. I coniugi presentano un ricorso congiunto al Tribunale competente — nel caso di residenti a Cassino, Formia o nei comuni della provincia di Frosinone, il Tribunale di Cassino (Piazza Labriola 10, 03043 Cassino FR).
Come funziona
- L'avvocato redige il ricorso congiunto con tutte le condizioni concordate
- Il ricorso viene depositato telematicamente presso il Tribunale
- Il giudice fissa l'udienza di comparizione
- All'udienza, i coniugi confermano la volontà di separarsi
- Il giudice omologa la separazione con decreto
Tempi
Dal deposito del ricorso all'udienza passano generalmente 2-4 mesi al Tribunale di Cassino, a seconda del carico del ruolo. L'omologa viene emessa solitamente entro pochi giorni dall'udienza.
Costi
- Contributo unificato: €43,00
- Marca da bollo: non dovuta per la separazione consensuale
- Onorario avvocato: da €800 a €2.500 per coniuge, a seconda della complessità
Nota: se ci sono figli minori o maggiorenni non autosufficienti, le questioni relative al loro affidamento e mantenimento sono esenti dal contributo unificato.
2. Negoziazione assistita
Introdotta dal D.L. 132/2014, è una procedura stragiudiziale: non si va in Tribunale. I coniugi, assistiti ciascuno dal proprio avvocato, raggiungono un accordo che ha lo stesso valore di un provvedimento del giudice.
Come funziona
- Un avvocato invia all'altro l'invito a stipulare la convenzione di negoziazione
- Gli avvocati redigono l'accordo con tutte le condizioni
- L'accordo viene trasmesso al Procuratore della Repubblica per il nulla osta (obbligatorio con figli minori)
- Ottenuto il nulla osta, l'accordo viene trascritto nei registri dello stato civile
Tempi
La convenzione prevede un termine minimo di 30 giorni e massimo di 3 mesi (prorogabile di 30 giorni). Nella pratica, la procedura si conclude in 1-2 mesi.
Costi
- Nessun contributo unificato (non si va in Tribunale)
- Onorario avvocato: da €500 a €1.500 per coniuge
- Bolli e diritti di trascrizione: circa €30-50
È la soluzione più rapida e conveniente quando i coniugi sono d'accordo e vogliono evitare le tempistiche del Tribunale.
Requisiti
- Accordo completo tra i coniugi
- Ciascun coniuge deve avere il proprio avvocato
- È possibile anche con figli minori (serve nulla osta del PM)
3. Separazione in Comune
La modalità più semplice e meno costosa, ma con limitazioni importanti.
Come funziona
I coniugi si presentano davanti all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza (o del Comune dove è stato celebrato il matrimonio) e dichiarano la volontà di separarsi.
Tempi
Due comparizioni: la prima per la dichiarazione, la seconda dopo almeno 30 giorni per la conferma. Totale: circa 1-2 mesi.
Costi
- Diritti comunali: €16,00
- Avvocato: non necessario (ma consigliato)
Quando NON è possibile
La separazione in Comune non si può fare se:
- Ci sono figli minori
- Ci sono figli maggiorenni non economicamente autosufficienti
- Ci sono figli con disabilità grave
- L'accordo prevede trasferimenti patrimoniali (es. cessione di immobili)
Confronto rapido: quale procedura scegliere
Tribunale
- Tempi: 2-4 mesi
- Costo totale indicativo: €900 – €2.600
- Con figli minori: Sì
- Trasferimenti patrimoniali: Sì
Negoziazione assistita
- Tempi: 1-2 mesi
- Costo totale indicativo: €550 – €1.600
- Con figli minori: Sì
- Trasferimenti patrimoniali: Sì (dal 2022)
Comune
- Tempi: 1-2 mesi
- Costo totale indicativo: €16
- Con figli minori: No
- Trasferimenti patrimoniali: No
Dalla separazione al divorzio: quanto aspettare
Dopo la separazione consensuale, è possibile chiedere il divorzio dopo 6 mesi (ridotti dalla Legge 55/2015 — prima erano 3 anni). Il termine decorre dalla data di comparizione davanti al giudice o dalla data dell'accordo di negoziazione assistita.
Con la Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), è inoltre possibile presentare domanda cumulativa di separazione e divorzio in un unico ricorso, risparmiando tempo e costi.
Domande frequenti
Posso usare un solo avvocato per entrambi i coniugi?
Dipende dalla procedura. In Tribunale, è possibile che entrambi i coniugi siano assistiti da un unico avvocato nel ricorso congiunto. Nella negoziazione assistita, invece, ciascun coniuge deve avere il proprio avvocato.
Quanto costa la separazione consensuale a Cassino?
Il contributo unificato è di €43. L'onorario dell'avvocato varia da €500 a €2.500 a seconda della procedura scelta e della complessità della situazione. Lo Studio Legale Pompei offre una consulenza iniziale per valutare la soluzione più adatta al caso.
Quanto tempo ci vuole al Tribunale di Cassino?
Per la separazione consensuale, dal deposito del ricorso all'omologa passano generalmente 2-4 mesi. Con la negoziazione assistita si può ridurre a 1-2 mesi.
La separazione consensuale è possibile con figli minori?
Sì, sia in Tribunale che con la negoziazione assistita. L'unica procedura esclusa è quella in Comune. Il piano genitoriale (introdotto dalla Riforma Cartabia) è obbligatorio.
Posso ottenere separazione e divorzio insieme?
Sì, dal 2023 è possibile con la domanda cumulativa introdotta dalla Riforma Cartabia. Si presentano separazione e divorzio in un unico procedimento: il giudice pronuncia prima la separazione e, trascorsi i 6 mesi, il divorzio.
Cosa succede se un coniuge cambia idea durante la procedura?
Se uno dei coniugi revoca il consenso prima dell'omologa (in Tribunale) o della conferma (in Comune), la procedura consensuale si interrompe. L'altro coniuge potrà eventualmente procedere con la separazione giudiziale.
Riferimenti normativi
- Art. 158 del Codice Civile — separazione consensuale
- Art. 711 del Codice di Procedura Civile — procedimento
- D.L. 132/2014 — negoziazione assistita e separazione in Comune
- Legge 55/2015 — divorzio breve (6 mesi)
- D.Lgs. 149/2022 — Riforma Cartabia (rito unico, domanda cumulativa)
- Art. 473-bis.12 c.p.c. — piano genitoriale obbligatorio
Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza legale. Ogni situazione ha specificità che richiedono una valutazione professionale.
Lo Studio Legale Associato Pompei assiste in materia di separazione e divorzio presso le sedi di Cassino, Formia e Roma.




